Tra
tutte le forme di energia utilizzate per usi civili
ed industriali quella elettrica costituisce senza
dubbio il modo più flessibile, sicuro e pratico
per illuminare, trasportare, azionare apparecchiature
domestiche ed industriali e per qualsiasi impiego
che richieda:
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la disponibilità dell’energia nel
momento stesso in cui se ne ha bisogno; |
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la possibilità di utilizzarla nella quantità
e con la modulabilità richiesta; |
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la interruzione dell’erogazione nel
momento stesso in cui non serve più; |
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l’assenza di rumori, odori, residui, necessità
di costituire scorte; |
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sicurezza di impiego purché si osservino
le minime precauzioni e si utilizzino apparecchiature
conformi alle norme. |
Per le sue stesse caratteristiche, peraltro, l’energia
elettrica deve venire prodotta nel momento stesso
in cui viene utilizzata in quanto non è fisicamente
possibile, tranne marginali eccezioni quantitativamente
trascurabili (batterie elettriche), immagazzinarla
o crearne scorte.
Il collegamento tra le centrali di produzione ed
i punti di prelievo dell’energia elettrica
è costituito dalle reti di trasporto e distribuzione
in alta, media e bassa tensione; le centrali sono
sostanzialmente impianti che convertono in energia
elettrica le fonti energetiche primarie costituite
da:
| a)
combustibili fossili: oli combustibili, gas,
carbone; |
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b)
fonti alternative: solare, eolica, rifiuti
ed energia idraulica: a serbatoio e ad acqua
fluente; |
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c)
energia nucleare. |
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Esclusa attualmente l’energia nucleare, e
sostanzialmente esaurite le possibilità di
sfruttare nuove fonti idrauliche, la grave problematica
del settore energetico consiste nella necessità
di limitare lo sviluppo indiscriminato delle fonti
fossili per le implicazioni ambientali e quelle
connesse all’importazione di combustibili.
Tali considerazioni, unite agli obblighi sottoscritti
nelle sedi internazionali circa la limitazione delle
emissioni ad effetto serra e lo sviluppo delle fonti
alternative, focalizzano pertanto l’impegno
nazionale nell’incremento di queste ultime.
La vocazione, l’esperienza e l’impegno
della società Energonut e del gruppo internazionale
di appartenenza – Veolia – sono in particolare
concentrate sulla produzione di energia elettrica
attraverso la termovalorizzazione di rifiuti.
Questi ultimi sono costituiti da sostanze classificate
non pericolose, dotate di adeguato potere calorifico,
che normalmente costituiscono, per i privati e soprattutto
per le pubbliche amministrazioni, un grave problema
per essere smaltite, laddove la loro combustione
in impianti specificamente realizzati ed in condizioni
controllate, consente:
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di sottrarre i rifiuti da modalità
di smaltimento e diffusioni ambientali improprie
o illegali; |
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- effettuare il recupero energetico in condizioni
di rigoroso controllo; |
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produrre una quantità residuale di
rifiuti di processo minima rispetto alle quantità
di rifiuti combusti; |
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produrre un bene prezioso, l’energia,
realizzando in tal modo la trasformazione
di un problema collettivo in una risorsa nazionale; |
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creare attività industriali e quindi
risorse occupazionali; |
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sviluppare le ricerche e le esperienze tecnologiche
ed ambientali. |
I
rifiuti utilizzati dalla Energonut presso la centrale
Termoelettrica di Pozzilli sono costituiti da:
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biomasse: residui di attività agro
industriali e forestali; scarti e residui
dell’industria del legno; recuperi ed
imballaggi; |
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CDR: combustibile derivato da rifiuti, ovvero
la frazione secca derivante dalla selezione
e tritovagliatura dei rifiuti solidi urbani,
corrispondente alle rigorose prescrizioni
vigenti circa le caratteristiche fisiche e
chimiche. |
Le
modalità e le procedure tecniche e formali
relative al trasporto, ricevimento ed utilizzazione
energetica di detti prodotti sono rigorosamente
monitorate e sottoposte ai controlli delle autorità
competenti.